Visualizzazione post con etichetta semi-vegetariana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta semi-vegetariana. Mostra tutti i post

domenica 17 aprile 2011

Consigli Vegetariani al VeganFest

VeganFest
Il VeganFest di Camaiore è il posto ideale per trovare, nel senso autentico dell'espressione, consigli vegetariani.

È anche il posto ideale per scoprire Yoga, AcroYoga, Danza Indiana, Danza Orientale, Capoeira, Qi Gong, Kung Fu e altre discipline fisiche e spirituali.

martedì 15 febbraio 2011

VeganFest Expo, fiera internazionale del mondo ecologico e vegan, con raduno degli Chef Vegan

Dal 22 al 25 Aprile 2011 a Capezzano Pianore (pronuncia Piànore), frazione di Camaiore, avrà luogo il VeganFest Expo con personalità del mondo vegan, workshop e laboratori tematici, corsi di cucina, oresentazioni, conferenze, musica e artisti vegan.

Nel corso della manifestazione avrà luogo anche il 5° Raduno Ufficiale degli Chef di Veganblog.it, con incontri e corsi gratuiti di cucina vegana e vegetariana.

Medici e nutrizionisti considerano l'alimentazione vegan, vegana, vegetariana e semi-vegetariana  più sana ed economica dell'alimentazione convenzionale con eccessi di carne e prodotti derivati, particolarmente quella con eccessi di prodotti conservati e industriali. Inoltre, come dimostra l'esperienza di milioni di vegetariani in tutto il mondo, può essere altrettanto gustosa. In certi casi è solo questione di cambiare abitudini o di modificare le proprie aspettative. In altri casi il presunto maggior gusto dei piatti a base di carne è dovuto principalmente alle grandi quantità di sale aggiunto (fino al 4% nel caso dei salumi, ad esempio).

Il VeganFest Expo è l'occasione giusta per scoprire i gusti e gli aspetti poco noti della cucina vegan e vegetariana. Anche chi ama la carne può comunque apprezzare alcuni piatti vegetariani, incrementando la quota vegetariana della propria dieta con beneficio per la salute e per la spesa.

La manifestazione si tiene presso la villa Borbone delle Pianore, il cui bellissimo parco misura cinque ettari. La villa si trova circa a metà strada fra Camaiore e Lido di Camaiore, a pochi km dal mare. Dalle finestre del primo piano e dal parco si vede il mare in lontananza.
Il parco della villa Borbone delle Pianore,
a Capezzano Pianore (provincia di Lucca).

lunedì 24 gennaio 2011

Il ministro Brunetta sui vegetariani: superficialità e confusione.

Il ministro Renato Brunetta è stato recentemente ospite della trasmissione radiofonica Decanter di Radio Due, dove ha presentato un suo libro di ricette scritto a fini di beneficenza. Il ministro ha l'hobby della cucina, è un cuoco apprezzato e competente, anche se di orientamenti piuttosto tradizionali: carne, lesso, il midollo come condimento segreto (che, dal punto di vista di chi ama certi sapori, è un consiglio eccellente, beninteso).

La cucina vegetariana non è ancora apparsa nel suo radar.

Infatti ha dovuto aspettare la sollecitazione di sms e messaggi ricevuti in trasmissione, a fine puntata, per dare qualche consiglio vegetariano, dimostrando però una grande superficialità sul tema, quel tipo di superficialità un po' provinciale che io incontravo spesso nei decenni scorsi ("Ah, non mangi carne? Ma il prosciutto lo mangi, vero?"). Ecco la ricetta e il genere di risposta che ha dato, trascritta dal podcast (minuto 32.41 in poi):

"Vede io non sono un fondamentalista, non dico solo carne, non dico solo pesce, non dico solo vegetale. Il bello della vita è la mescolanza, il mix, di tutto un po'... un risotto primavera, un risotto primavera cucinato con tante verdure, tanti ortaggi, ciascuno cucinato a parte, con una base di riso in bianco fatto bene, magari con un bel cubetto di midollo... il riso tostato e poi cotto amorevolmente con del brodo vegetale, alla fine, solo alla fine mescolare le verdure e gli ortaggi, all'onda dargli un ultimo colpo con un po' di burro, in modo tale che le verdure e gli ortaggi alla fine siano ancora distinguibili. Viene fuori un risotto primavera straordinario. Viva gli ortaggi quindi in uno straordinario mix con i grassi che possono essere anche grassi animali. Ecco questa è la mia visione del mondo dopo di che rispetto tutti, rispetto i carnivori, rispetto i mangiatori di pesce, e rispetto anche, ovviamente, i vegetariani."

Il ministro probabilmente non ha mai riflettuto sul tema del vegetarianesimo.

Sollecitato in proposito, l'ha messa solo come una questione di gusti e come una questione di ingredienti, risolvibile elegantemente, ad esempio, con un risotto primavera, magari condito col midollo...

Ecco cosa è sfuggito al ministro:

  1. Il tema del vegetarianesimo è molto vasto: si va dai semi-vegetariani (persone che mangiano prevalentemente vegetariano ma non disdegnano l'occasionale piatto di carne o di pesce, non più di una o due volte alla settimana) agli ovo-latteo-vegetariani (vegetali ma anche derivati animali come uova, latte e formaggi), ai vegetariani stretti, fino ai vegani e crudisti. Se non ne sai niente, non pensare di risolvere con la ricetta estemporanea.
  2. I motivi della scelta, che ha diversi livelli gradualità, sono molteplici: si va dalla scelta religiosa  (mangiare vegetariano per non uccidere o maltrattare animali) a quella etica (oltre a non maltrattare gli animali, anche un migliore uso delle risorse della Terra, limitando i cospicui consumi di acqua e mangimi degli allevamenti animali) fino a scelte dietetiche, di salute o anche, infine, ma è solo una delle tante possibilità, semplicemente di gusto personale;
  3. Nel caso di scelta religiosa o di scelta etica (che è la più difficile e rispettabile di tutte, perché magari viene fatta da persone che amerebbero mangiare carne), proporre estemporaneamente un "risotto primavera" buttando lì superficialmente "magari condito con del midollo" è come proporre a un musulmano una bistecca di maiale annaffiata da Brunello di Montalcino, oppure un piatto non kosher a un ebreo ortodosso, oppure un bell'hamburger il Venerdì Santo a un cristiano osservante: è un'assoluta mancanza di comprensione e rispetto per la scelta religiosa, morale ed etica, con l'aggravante della superficialità e dell'incomprensione verso quella che attualmente è una minoranza, anche se in crescita.
Non è questione di fondamentalismo. La scelta vegetariana può essere cieca e fanatica – come d'altro canto è cieca e inconsapevole la scelta di mangiare sempre carne a pranzo e cena – , ma è una scelta che può essere frutto di esigenze oggettive o di un ragionamento.

Insomma, la questione, se viene affrontata da una persona che scrive di cucina, non può essere semplicemente ridotta a una questione di gusti, o di scelta di ingredienti: invece di fare il risotto con la salsiccia, lo faccio con verdure e ortaggi ma insomma è la stessa cosa. No, non è la stessa cosa.

martedì 4 gennaio 2011

I consumi di carne secondo Altroconsumo

Ecco alcune cifre prese dal numero 244 di Altroconsumo sui consumi di carne:

  1. Consumo annuo medio in Italia: 87 kg (sono circa 240 grammi al giorno)
  2. Emissioni complessive di gas serra dovuti all'allevamento del bestiame: 18%
  3. Consumi di acqua dell'agricoltura (coltivazioni per l'uomo, coltivazioni per mangimi e allevamento del bestiame): 70% dell'acqua dolce usata dall'uomo (alimentazione, industria, agricoltura).
È evidente che, anche se un moderato consumo di carne può essere giustificato (infatti il parere di molti esperti è che una dieta semi-vegetariana sia generalmente meglio di una dieta strettamente vegetariana, anche se quest'ultima può essere giustificata da convinzioni etiche o religiose), l'attuale consumo è eccessivo e dannoso sia per la salute sia per il pianeta. 

Anche il carnivoro più convinto farebbe bene a ridurre i propri consumi di carne sostituendola in parte con verdura e proteine di origine vegetale. Soprattutto chi ne mangia tutti i giorni.

martedì 30 novembre 2010

Bambini, mangiate più frutta e verdura. Starete meglio anche da grandi

Mangiare più frutta e verdura da bambini è anche una questione di abitudine familiare. Se come snack a un bambino gli si dà una carota lavata invece di un sacchetto di patatine, spesso lo gradisce e - se non viene messo stupidamente di fronte alla scelta "preferisci il CiokkoKrok o la carota?" - la mangia con gusto perché il suo organismo sente di averne bisogno.

Oggi questo comportamento risulta essere premiato non solo nella fase della crescita ma anche da adulti, perché secondo una ricerca pubblicata in Circulation: Journal of the American Heart Association, gli adulti che da bambini hanno mangiato più frutta e verdura hanno arterie più elastiche.

martedì 2 novembre 2010

Prevenire il raffreddore: nove consigli utili

Ecco alcuni consigli per prevenire il raffreddore che possono anche aiutare a trovare sollievo in attesa della guarigione:

  1. Evitare latte, formaggio e latticini, perché a molte persone (non a tutte) fanno produrre più muco, e lo rendono meno fluido. Questo comporta sia l'aggravamento di un raffreddore in arrivo, sia una maggiore facilità a contagio e infezioni respiratorie.
  2. Evitare alcolici, particolarmente vino bianco e birra, per lo stesso motivo (il "latte caldo con la grappa" della tradizione aiuta perché è una bevanda calda, NON per gli ingredienti, che anzi sono controproducenti).
  3. Mangiare un po' meno: la digestione lenta porta via energia che potrebbe essere usata dal sistema immunitario per farti evitare il prossimo raffreddore.
  4. Ridurre lo stress e riposare; una notte di riposo in più può farti evitare il raffreddore incipiente, oppure renderlo meno grave.
  5. Bere bevande calde: brodo leggero, tè verde, tè nero, tisane. Se queste non piacciono, preferire il caffè americano bollente al caffè espresso.
  6. Condire col peperoncino, se piace. Gli spaghetti aglio, olio e peperoncino (ben piccanti) sono un'ottima prevenzione per il raffreddore, il mal di gola e le affezioni respiratorie in genere. Il peperoncino inoltre protegge lo stomaco dall'ulcera.
  7. Mettendo insieme il punto 6 con il punto 7, una bella zuppa piccante è l'ideale per scaldarsi durante l'inverno, particolarmente se è di verdure. Infatti...
  8. Preferire frutta fresca e verdura rispetto ad ogni genere di piatto troppo elaborato o troppo ricco (le lasagne o una fonduta ogni tanto nutrono e scaldano, ma la regola deve essere: preferire la verdura). I pizzoccheri con tanta verdura e meno formaggio di quanto vuole la tradizione sono un buon piatto invernale. Idem ogni genere di pasta con le verdure (orecchiette con i broccoli, pasta con il cavolfiore, tagliatelle con i carciofi, ecc), tenendo un buon rapporto pasta/verdura (un broccolo piccolo ogni due persone, un cavolfiore ogni tre persone, un carciofo a testa, ecc)
  9. Sciacquarsi la lungo la bocca con acqua semplice ogni volta che è possibile: oltre ripulire ed dernare qualche fattore patogeno che non fa a tempo a moltiplicarsi, il lavoro dei muscoli della bocca porta sangue alla gola e in prossimità del naso, potenziando il lavoro del sistema immunitario in un'area delicata. Anche fare smorfie serve allo scopo.
Adattare questa lista di consigli alle proprie esigenze, gusti e abitudini. Non è detto che tutti e nove funzionino allo stesso modo per tutti.

Decimo consiglio: secondo una ricerca pubblicata dopo che ho scritto questo post, anche una moderata attività fisica aiuta a prevenire i raffreddori, o a renderli meno pesanti quando si prendono.

lunedì 1 novembre 2010

Spreco scatenato

Lo spreco alimentare in Europa è spaventoso (immaginiamo poi negli Usa...). Ecco alcuni dati provenienti da Last Minute Market:
  • Il 10% dei gas serra nei paesi sviluppati deriva dal ciclo di produzione del cibo che viene buttato via;
  • L'Europa ha a sua disposizione cibo in quantità tre volte maggiore rispetto a quello di cui avrebbe bisogno;
  • Ciononostante, in Europa, 43.000.000 persone sono a rischio sottoalimentazione;
  • Con il cibo sprecato a livello mondiale si potrebbero nutrire tre miliardi di persone, risolvendo il problema della fame nel mondo.
  • Nella sola Italia, adottando le metodiche proposte da Last Minute Market, sarebbero possibili risparmi pari a 244.252 tonnellate di cibo per un valore di 928.157.600 euro (quasi un miliardo di euro), abbastanza per fornire tre pasti al giorno a 636.600 persone.
Ecco qui la proposta di Last Minute Market per recuperare una parte di questo cibo.

Cosa fare a livello personale?
Per ridurre gli sprechi, oltre a una maggiore attenzione negli acquisti, va anche considerata la scelta vegetariana o semi-vegetariana. Produrre carne è enormemente più costoso e richiede molte più risorse che produrre la stessa quantità di proteine e calorie vegetali, perché per ottenere 1 kg di animale occorre dargli, per tutta la sua vita, molti kg di alimenti vegetali e migliaia di litri d'acqua (un bovino beve 50 litri d'acqua al giorno). Senza essere estremisti, basta ridurre l'assunzione di carne e salumi della metà per avere vantaggi economici e di salute, senza necessariamente perdere il gusto di mangiare una buona bistecca ogni tanto (per chi l'apprezza).

venerdì 24 settembre 2010

Per dimagrire più facilmente: meno carne, meno salumi

Secondo una ricerca che ha seguito 370.000 persone per cinque anni, chi mangia carne rossa e salumi tende ad essere sovrappeso. La ricerca è stata pubblicata dall'American Journal of Clinical Nutrition.

Risultato della ricerca: il consumo di carne è associato alla crescita di peso in uomini e donne, tanto nelle persone di peso normale quanto in quelle sovrappeso, tanto nei fumatori quanto nei non fumatori. L'effetto riguarda carne rossa, pollame e carni lavorate (salumi e carne conservata).

La conclusione dei ricercatori è che la riduzione dei consumi di carne può correggere problemi di sovrappeso. Il testo completo della ricerca può essere acquistato qui. La sintesi gratuita (abstract) può essere letta qui.

giovedì 16 settembre 2010

1-7 ottobre 2010: la settimana vegetariana internazionale

Questa rete di organizzazioni vegetariane e vegane ha indetto la Settimana Vegetariana Internazionale, da tenere ogni anno dall'1 al 7 ottobre, o intorno a quelle date a seconda delle diverse necessità od opportunità nazionali o locali.
In Italia se ne occupa l'associazione Agire Ora. Al di là del fatto che si condivida o meno la parte animalista dell'iniziativa, è comunque assodato e anche riconosciuto dalla classe medica che una dieta vegetariana o semi-vegetariana è più salutare di una dieta ad alto contenuto di grassi e proteine animali. Chi non vuole o non può, non è obbligato a rinunciare totalmente a carne o pesce, ma diminuirne i consumi è comunque utile per la sua salute, il suo benessere e anche per il pianeta, particolarmente per quanto riguarda prodotti ad alto tasso di industrializzazione come salumi e carne di animali sottoposti ad allevamento intensivo.

domenica 11 luglio 2010

Mangiare meglio per combattere "Big Pharma" e ridurre la spesa sanitaria

Come nella ricerca della pietra filosofale, la ricerca medica e farmaceutica si è sempre concentrata nella ricerca della medicina miracolosa. La pillola contro il cancro, il vaccino contro l'aids, lo psicofarmaco contro la depressione, la soluzione chirurgica contro i tutti i problemi circolatori, ortopedici, intestinali.
In realtà è sempre più evidente che la medicina scientifica occidentale, che ha molti meriti, è fortissima nella diagnostica di ogni genere, nel pronto soccorso e nella chirurgia d'emergenza. Ma è molto meno efficace e in certi casi quasi impotente nella prevenzione e nella cura delle malattie croniche.

Perché? Semplice: prevenzione e cura delle malattie croniche spesso è più una questione di stile di vita e alimentazione che di pillole magiche.

Un esempio: il mal di schiena
Nessun bambino soffre di mal di schiena o di artrosi cervicale. Quando arrivano i problemi? Quando smette di giocare e, diventando adulto, cominciano ad accumularsi i problemi dati da cattiva postura, mancanza di movimento oppure sport inadeguati, alimentazione sbagliata, eccessi di alcol, fumo e caffé.

Qual è la soluzione?
Movimento fisico e alimentazione vegetariana, quasi-vegetariana o semi-vegetariana per tutta la vita. Salvo che la soluzione è talmente semplice e poco costosa che nessuno ha interesse a promuoverla:

  • L'industria alimentare vuole vendere i suoi alimenti industriali, dolciumi, piatti pronti, comfort food, servizi di catering, ristorazione veloce, fast food, prodotti e servizi per grandi mense.
  • Successivamente un'industria del benessere vuole vendere anche gli integratori alimentari che dovrebbero integrare cibi privi di vitamine e vitalità, oltre ai prodotti per dimagrire, le diete, i beveroni, i cibi "senza grassi", quelli dolcificati artificialmente.
  • L'industria farmaceutica vuole vendere medicinali e i suoi clienti ideali sono i malati immaginari e i malati cronici. Al punto che, quando le malattie non ci sono, vengono inventate, oppure si investe nel ricchissimo canale dei vaccini (l'esempio più evidente è il recente caso dell'influenza suina: in previsione di una presunta epidemia di influenza si sono indotte intere nazioni a comprare stock enormi di vaccino, che poi non sono serviti perché l'epidemia non c'è stata). Il vaccino anti-influenzale è l'esempio paradigmatico di questa strategia di marketing: se fai il vaccino non hai la garanzia di non ammalarti, corri comunque un piccolo rischio di reazione negativa o di shock anafilattico, e comunque hai speso dei soldi o li hai fatti spendere al servizio sanitario. È come comprare un biglietto alla lotteria o fare un'offerta a un eremita perché preghi per te: paghi subito, e non hai nessuna garanzia né del servizio, né di avere qualche vantaggio.
  • Infine il complesso industriale medico-sanitario vuole ospedalizzare e operare chirurgicamente più gente possibile, nei limiti delle possibilità di spesa personali, assicurative o del servizio pubblico, e oltre. Come tutte le industrie cerca di vendere il suo prodotto e fare un bypass coronarico è più facile e genera più fatturato che indurre i potenziali infartuati a cambiare il loro stile di vita (scelta che comporta anche minori consumi alimentari, minori consumi farmaceutici e scelte di vita più consapevoli, danneggiando i fatturati delle industrie precedenti).
L'ostacolo culturale-gustativo
Esiste infine un ultimo ostacolo: quello culturale-gustativo. Nella produzione alimentare industriale (che comprende anche fast food, mense aziendali e la ristorazione non consapevole di quei locali pubblici gestiti da personale non consapevole dei problemi alimentari) il metodo principale per rendere più saporito il cibo, soprattutto se la qualità di partenza non è eccelsa, è uno solo: abbondare con sale, zucchero, grassi. Quando ci si abitua a cibi e merendine salati, dolcificati o arricchiti di grassi in eccesso, la verdura sembra assolutamente insipida.

In realtà, quando si esce dal condizionamento gustativo di sale-zucchero-grassi, la verdura cruda può essere addirittura meravigliosa.

La sfida del finocchio
Sfido a fare una prova pratica: soprattutto durante la calura estiva, due o tre ore dopo l'ultimo pasto, prendere un finocchio o un sedano dal frigorifero, lavarlo, tagliarlo a fette e mangiarlo senza condimento e senza mangiare altro. Nella maggior parte dei casi, soprattutto nella calura estiva, sarà un piacere estremo.

Se invece, prima di mangiare il finocchio, si mangiano delle patatine, dei salatini, un gelato confezionato (le tipiche "golosità" da sfizio), il finocchio o il sedano risulteranno immangiabili e potrebbero anche risultare indigeribili. Ma lo "snack sfizioso", dolce o salato, non sarà mai così gustoso come quando si mangia il finocchio o il sedano a digiuno.