domenica 10 luglio 2011

Caldo afoso: quello che i TG non dicono

Ormai è diventata quasi una barzelletta: quando arriva il caldo, i telegiornali intervistano un esperto che, per farci stare meglio, raccomanda: "bere molto, mangiare frutta e verdura, evitare di uscire nelle ore più calde". Si tratta di raccomandazioni di buon senso che è comunque utile ripetere perché non tutti le sanno o se ne ricordano (per esempio i giovani o le persone normalmente poco informate). Quello che l'esperto non può dire, perché altrimenti la testata giornalistica sarebbe assalita dalle lobby commerciali di bibitari, allevatori di bestiame da carne e da latte, produttori di cibi pronti eccetera, è questo: Per resistere al caldo occorre mangiare di meno, anche in termini calorici, ed evitare alcuni particolari cibi.

Per soffrire meno il caldo vanno ridotti o anche evitati tutti questi cibi (che spesso, invece, sono i best seller dell'estate, aiutati da cattive abitudini e suggestioni pubblicitarie interessate):
  1. Carne in tutti i modi (la digestione delle proteine sviluppa più calore della digestione dei carboidrati, particolarmente quando la modalità di cottura è elaborata), compresi i barbecue estivi;
  2. Salumi, perché eccessivamente ricchi di proteine, calorie, sale (rappresentano spesso la forma peggiore per assumere carne);
  3. Formaggi stagionati e anche freschi, perché, oltre ad essere ricchi di proteine e laboriosi nella digestione, sono eccessivamente ricchi di grassi;
  4. Bibite dolci e bibite gassate perché ricche di calorie; la bevanda ideale è l'acqua, corretta con un po' di limone, un po' d'aceto, pochissimo vino (meno di un quinto) o pochissima Coca-Cola (sempre meno di un quinto) In realtà non è sgradevole, anzi: basta farci l'abitudine e bere senza aspettarsi il troppo dolce della bevanda non diluita;
  5. Bibite dolcificate, perché ingannano l'organismo fornendo il sapore dolce ma senza le calorie, col risultato che il desiderio di dolce aumenta;
  6. Dolci, snack e merendine in genere, perché aumentano la necessità di acqua da parte dell'organismo, evitando anche di esagerare con i gelati.
  7. Alcolici e aperitivi, se non in piccolissime quantità e accompagnati da tanta acqua prima e dopo. Particolarmente temibile il vinello bianco gelato, che garantisce disidratazione e frequenti mal di testa se non è accompagnato da abbondantissima acqua prima e dopo.
Se il telegiornale lo dicesse, scatenerebbe il terremoto delle relazioni pubbliche.

Caldo afoso: quello che i TG non dicono

Ormai è diventata quasi una barzelletta: quando arriva il caldo, i telegiornali intervistano un esperto che, per farci stare meglio, raccomanda: "bere molto, mangiare frutta e verdura, evitare di uscire nelle ore più calde". Si tratta di raccomandazioni di buon senso che è comunque utile ripetere perché non tutti le sanno o se ne ricordano (per esempio i giovani o le persone normalmente poco informate). Quello che l'esperto non può dire, perché altrimenti la testata giornalistica sarebbe assalita dalle lobby commerciali di bibitari, allevatori di bestiame da carne e da latte, produttori di cibi pronti eccetera, è questo: Per resistere al caldo occorre mangiare di meno, anche in termini calorici, ed evitare alcuni particolari cibi.

Per soffrire meno il caldo vanno ridotti o anche evitati tutti questi cibi (che spesso, invece, sono i best seller dell'estate, aiutati da cattive abitudini e suggestioni pubblicitarie interessate):
  1. Carne in tutti i modi (la digestione delle proteine sviluppa più calore della digestione dei carboidrati, particolarmente quando la modalità di cottura è elaborata), compresi i barbecue estivi;
  2. Salumi, perché eccessivamente ricchi di proteine, calorie, sale (rappresentano spesso la forma peggiore per assumere carne);
  3. Formaggi stagionati e anche freschi, perché, oltre ad essere ricchi di proteine e laboriosi nella digestione, sono eccessivamente ricchi di grassi;
  4. Bibite dolci e bibite gassate perché ricche di calorie; la bevanda ideale è l'acqua, corretta con un po' di limone, un po' d'aceto, pochissimo vino (meno di un quinto) o pochissima Coca-Cola (sempre meno di un quinto) In realtà non è sgradevole, anzi: basta farci l'abitudine e bere senza aspettarsi il troppo dolce della bevanda non diluita;
  5. Bibite dolcificate, perché ingannano l'organismo fornendo il sapore dolce ma senza le calorie, col risultato che il desiderio di dolce aumenta;
  6. Dolci, snack e merendine in genere, perché aumentano la necessità di acqua da parte dell'organismo, evitando anche di esagerare con i gelati.
  7. Alcolici e aperitivi, se non in piccolissime quantità e accompagnati da tanta acqua prima e dopo. Particolarmente temibile il vinello bianco gelato, che garantisce disidratazione e frequenti mal di testa se non è accompagnato da abbondantissima acqua prima e dopo.
Se il telegiornale lo dicesse, scatenerebbe il terremoto delle relazioni pubbliche.

giovedì 2 giugno 2011

"Cetriolo assassino"? È colpa degli alimenti animali, invece

"Cetriolo assassino"? Per prevenire qualsiasi problema di contaminazione da Escherichia Coli basta lavare bene la verdura. 

E magari mangiare meno carne


Molte contaminazioni domestiche, ovvero molti mal di pancia dopo pranzo o dopo cena, dipendono dal fatto che si maneggiano incautamente carne, pesce e uova (da cui arrivano i batteri contaminanti, che vivono nell'intestino degli animali, uomo compreso) insieme con le verdure, oppure senza lavarsi le mani, il coltello, il tagliere. Idem quando in ristoranti e trattorie non si usano banchi e attrezzi diversi per i diversi tipi di alimento (la legge prevede che carne, pesce e verdure siano trattate in aree di lavoro separate con attrezzi diversi: il coltello della carne NON va usato per la verdura e viceversa). 


L'Escherichia Coli NON cresce sulle verdure, ma vive normalmente nell'intestino degli animali.


Come evitare problemi e prevenire contaminazioni:

  1. Lavare bene le mani prima di preparare insalate e verdure crude;
  2. Lavare bene le verdure, sciacquando con acqua corrente;
  3. Se non si è vegetariani, fare molta attenzione quando si preparano carne, pesce, uova perché le contaminazioni domestiche da Escherichia Coli arrivano da lì (o dalle proprie mani se non si lavano dopo essere stati in bagno);
  4. Lavare bene coltelli e attrezzature prima di trattare la verdura cruda;
  5. Usare taglieri diversi per carne, pesce e verdure;

domenica 17 aprile 2011

Consigli Vegetariani al VeganFest

VeganFest
Il VeganFest di Camaiore è il posto ideale per trovare, nel senso autentico dell'espressione, consigli vegetariani.

È anche il posto ideale per scoprire Yoga, AcroYoga, Danza Indiana, Danza Orientale, Capoeira, Qi Gong, Kung Fu e altre discipline fisiche e spirituali.

martedì 15 febbraio 2011

VeganFest Expo, fiera internazionale del mondo ecologico e vegan, con raduno degli Chef Vegan

Dal 22 al 25 Aprile 2011 a Capezzano Pianore (pronuncia Piànore), frazione di Camaiore, avrà luogo il VeganFest Expo con personalità del mondo vegan, workshop e laboratori tematici, corsi di cucina, oresentazioni, conferenze, musica e artisti vegan.

Nel corso della manifestazione avrà luogo anche il 5° Raduno Ufficiale degli Chef di Veganblog.it, con incontri e corsi gratuiti di cucina vegana e vegetariana.

Medici e nutrizionisti considerano l'alimentazione vegan, vegana, vegetariana e semi-vegetariana  più sana ed economica dell'alimentazione convenzionale con eccessi di carne e prodotti derivati, particolarmente quella con eccessi di prodotti conservati e industriali. Inoltre, come dimostra l'esperienza di milioni di vegetariani in tutto il mondo, può essere altrettanto gustosa. In certi casi è solo questione di cambiare abitudini o di modificare le proprie aspettative. In altri casi il presunto maggior gusto dei piatti a base di carne è dovuto principalmente alle grandi quantità di sale aggiunto (fino al 4% nel caso dei salumi, ad esempio).

Il VeganFest Expo è l'occasione giusta per scoprire i gusti e gli aspetti poco noti della cucina vegan e vegetariana. Anche chi ama la carne può comunque apprezzare alcuni piatti vegetariani, incrementando la quota vegetariana della propria dieta con beneficio per la salute e per la spesa.

La manifestazione si tiene presso la villa Borbone delle Pianore, il cui bellissimo parco misura cinque ettari. La villa si trova circa a metà strada fra Camaiore e Lido di Camaiore, a pochi km dal mare. Dalle finestre del primo piano e dal parco si vede il mare in lontananza.
Il parco della villa Borbone delle Pianore,
a Capezzano Pianore (provincia di Lucca).

venerdì 11 febbraio 2011

Che schifo, in India mangiano gli insetti...

In India mangiano gli insetti.
In Europa invece se li bevono...

mercoledì 9 febbraio 2011

Quattro passi per togliere la voglia

Secondo uno studio della School of Sport & Health Sciences, University of Exeter, UK, (e anche secondo l'esperienza comune), fare quattro passi è un  metodo efficace per farsi passare la voglia di mangiare, di fumare, di spiluccare, di bere alcol o di fare spuntini.

Quando la fame non è vera fame, farsi un giro dell'isolato anche di soli dieci minuti è un buon sistema per farsi passare desideri inopportuni: è talmente efficace che quattro passi fanno passare persino la voglia di cioccolato.

Quindi: ogni volta che viene una voglia inopportuna, fare una passeggiata è un buon sistema per mantenere i buoni propositi. (letto su Internazionale, dal New York Times)