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lunedì 30 agosto 2010

Dimagrisci bevendo acqua

Una notizia contemporaneamente buona e interessante, riportata da questo articolo dell'Economist.

Bere molta acqua durante il giorno e, in particolare, bere un bicchierone d'acqua prima del pasto, aiuta a dimagrire. Questo secondo una ricerca coordinata da Brenda Davy, professore associato dell'università americana Virginia Tech (il comunicato stampa dell'Università è qui). La ricerca ha seguito per tre mesi 48 persone non sportive di età fra 55 e 75 anni, divise in due gruppi, entrambi sottoposti a limitazione delle calorie giornaliere. L'unica differenza: a un gruppo era stato prescritto di bere mezzo litro d'acqua prima di ogni pasto. Tale abitudine ha generato un maggiore dimagrimento al termine dei tre mesi di dieta (in media 7 kg fra i bevitori d'acqua invece di 5 kg del gruppo di controllo). Inoltre la nuova abitudine è piaciuta e i componenti del gruppo l'hanno mantenuta anche dopo la conclusione della ricerca, continuando a dimagrire. La ricerca non dice se ci siano stati risultati diversi usando acqua in bottiglia o acqua del rubinetto, che in genere offre il vantaggio di essere ugualmente buona e costare di meno.

Il meccanismo per cui bere acqua prima dei pasti aiuta a dimagrire non è chiaro ma, a quanto pare funziona. Siccome la prescrizione è facile da seguire e sembra anche piacevole, vale la pena di provare: un bicchierone d'acqua prima di ogni pasto aiuta a dimagrire.

sabato 19 dicembre 2009

Una bistecca in meno sono centinaia di litri d'acqua risparmiati

Pochi sanno che nel mondo il consumo di acqua dolce viene così ripartito, all'incirca:

70% Agricoltura e allevamento
20% Industria
10% Usi civili (riscaldamento, pulizie, lavarsi, cucina, bere)
(The Economist)



Osservando questi dati, risulta evidente che usare una lavatrice a risparmio d'acqua oppure usare la lavastoviglie invece di lavare i piatti a mano, oppure chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti è certamente utile ma ha poco impatto in termini di risparmio. Anche se, lavandosi i denti con un solo bicchiere d'acqua riducessimo del 30% il consumo civile, si tratterebbe di un 3% del totale. E in realtà per risparmiare il 30% nei consumi civili occorrerebbe ripensare quasi tutto quello che riguarda l'acqua in città: riscaldamento, condizionamento, pulizie, eccetera. Per quel che riguarda gli usi civili il risparmio d'acqua può essere quindi una ricaduta di un risparmio energetico più generale, ma come obiettivo primario è irrilevante.

Un essere umano beve circa due litri d'acqua al giorno. Però, come risulta qui, ne consuma oltre 3.000 al giorno se si tiene conto del cibo, di come viene prodotto e di come viene trasportato, trasformato e conservato.

E, di quello che mangiamo, la carne e i suoi derivati sono gli alimenti che richiedono più acqua: per un chilo di proteine derivate dalla carne occorre, grosso modo, dieci volte l'acqua e l'energia necessaria per produrre l'equivalente in proteine vegetali. Per esempio, occorrono da 1.000 a 3.000 litri d'acqua per produrre un chilo di riso, mentre ne occorrono da 10 a 15.000 per produrre un chilo di carne di manzo.

In pratica, scegliere di diventare vegetariani oppure, più semplicemente e meno impegnativamente, ridurre i consumi di carne, salumi, latticini e derivati, consente di risparmiare molta più acqua che lavare i piatti con la lavastoviglie più ecologica del mondo.

Si parla di centinaia di litri risparmiati per ogni bistecca in meno.

sabato 12 dicembre 2009

Come preparare il tè senza caffeina (deteinato)



Il , come il caffè e in misura minore il cacao, contiene caffeina, un alcaloide eccitante chiamato talvolta anche teina.

La caffeina viene estratta dall'acqua calda nei primi due minuti di infusione. Successivamente viene estratto anche il tannino che si lega alla caffeina e ne modera gli effetti.

Questo offre un buon metodo per prepararsi una teiera di tè povero di caffeina. Ecco come fare.

Tè leggero da usare come bevanda alternativa all'acqua minerale in bottiglia o all'acqua di rubinetto.
  1. Metto il bollitore sul fuoco.
  2. Metto un cucchiano di té in un infusore e metto l'infusore in una tazza
  3. Quando l'acqua bolle, riempio la tazza a metà e lascio in infusione circa due minuti.
  4. Trascorsi i due minuti, butto via il tè ottenuto (oppure lo bevo se voglio una mattiniera tazza di tè forte e stimolante, da bere invece del caffè), metto l'infusore nella teiera e verso l'acqua calda nella teiera.

Con questo procedimento ottengo un'infusione di tè molto leggero, povero di caffeina, relativamente ricco di tannini e sostanze antiossidanti. Posso lasciare in infusione anche molto a lungo perché la dose di polvere in proporzione all'acqua è molto leggera. Il tè ottenuto viene amarognolo ma non amarissimo come quando si lascia troppo in infusione una dose normale. Si può aggiungere un po' di cannella per aromatizzarlo.

AVVERTENZE
Ovviamente questo non è il metodo più consigliabile per preparare del tè da degustazione (salvo la prima infusione di due minuti, però particolarmente ricca di caffeina e povera di tannini).

Con i primi due minuti di infusione se ne va la caffeina, ma anche alcune delle sostanze aromatiche. Con la successiva infusione otteniamo da un litro a un litro e mezzo (a seconda della capienza della teiera) di tè molto leggero, dal gusto un po' amarognolo, molto dissetante se ci si abitua a berlo senza zucchero e senza dolcificanti. Si tratta di un'alternativa all'acqua minerale o all'acqua semplice, sia durante il giorno, sia durante i pasti.
Io ne preparo una teiera al mattino e lo bevo durante il giorno. Quando devo uscire oppure ho impegni fuori città, una parte lo verso in una borraccia da escursionista che ho comprato in un negozio di articoli da montagna, aggiungendo anche un po' di cannella in polvere come aromatizzante, e me la tengo in borsa o nello zaino, in modo da dissetarmi senza bottigliette di plastica usa e getta.

A proposito della caffeina, un moderato consumo di caffè e tè è sicuramente piacevole e probabilmente anche benefico, fino a due-quattro tazze al giorno totali. In pratica la caffeina non va demonizzata, ma neanche assunta in eccesso, soprattutto se ci sono problemi di sonno.