lunedì 14 dicembre 2009

Gnocchi con i piselli e ricotta pecorina

Veloce e nutriente, si prepara in 15 minuti circa. Uso gnocchi pronti, ricotta stagionata di pecora non troppo salata, piselli surgelati. Al posto degli gnocchi si può usare anche una pasta corta, tipo rigatoni, fusilli, farfalle, orecchiette o altro.
  1. Metto sul fuoco una pentola d'acqua per gli gnocchi.
  2. Preparo un soffritto leggero di aglio o cipolla, a scelta (fuoco bassissimo, deve appena brunire).
  3. Aggiungo al soffritto i piselli surgelati (li sciacquo in un colino se hanno la brina) e un paio di cucchiai di acqua bollente.
  4. Aggiungo anche un peperoncino fresco, dolce o piccante a piacere, tagliato fine.
  5. Cucino per 10 minuti.
  6. Butto gli gnocchi e aspetto che salgano.
  7. Man mano che salgono li butto in padella insieme ai piselli.
  8. Strizzo un po' di limone, mescolo, aggiungo la ricotta di pecora grattugiata. Aggiungo un po' d'olio d'oliva extravergine, se necessario. Se il limone è biologico, si può grattugiare anche un po' di buccia per profumare ulteriormente.
Se si preferisce, invece della ricotta si può usare Parmigiano Reggiano, Pecorino Romano oppure un altro formaggio stagionato da grattugia.
Il vantaggio della ricotta di pecora è che apporta proteine senza aggiungere ulteriori grassi, a differenza del formaggio da grattugiare.
Io uso una ricotta di pecora stagionata prodotta in Sardegna.

sabato 12 dicembre 2009

Come preparare il tè senza caffeina (deteinato)



Il , come il caffè e in misura minore il cacao, contiene caffeina, un alcaloide eccitante chiamato talvolta anche teina.

La caffeina viene estratta dall'acqua calda nei primi due minuti di infusione. Successivamente viene estratto anche il tannino che si lega alla caffeina e ne modera gli effetti.

Questo offre un buon metodo per prepararsi una teiera di tè povero di caffeina. Ecco come fare.

Tè leggero da usare come bevanda alternativa all'acqua minerale in bottiglia o all'acqua di rubinetto.
  1. Metto il bollitore sul fuoco.
  2. Metto un cucchiano di té in un infusore e metto l'infusore in una tazza
  3. Quando l'acqua bolle, riempio la tazza a metà e lascio in infusione circa due minuti.
  4. Trascorsi i due minuti, butto via il tè ottenuto (oppure lo bevo se voglio una mattiniera tazza di tè forte e stimolante, da bere invece del caffè), metto l'infusore nella teiera e verso l'acqua calda nella teiera.

Con questo procedimento ottengo un'infusione di tè molto leggero, povero di caffeina, relativamente ricco di tannini e sostanze antiossidanti. Posso lasciare in infusione anche molto a lungo perché la dose di polvere in proporzione all'acqua è molto leggera. Il tè ottenuto viene amarognolo ma non amarissimo come quando si lascia troppo in infusione una dose normale. Si può aggiungere un po' di cannella per aromatizzarlo.

AVVERTENZE
Ovviamente questo non è il metodo più consigliabile per preparare del tè da degustazione (salvo la prima infusione di due minuti, però particolarmente ricca di caffeina e povera di tannini).

Con i primi due minuti di infusione se ne va la caffeina, ma anche alcune delle sostanze aromatiche. Con la successiva infusione otteniamo da un litro a un litro e mezzo (a seconda della capienza della teiera) di tè molto leggero, dal gusto un po' amarognolo, molto dissetante se ci si abitua a berlo senza zucchero e senza dolcificanti. Si tratta di un'alternativa all'acqua minerale o all'acqua semplice, sia durante il giorno, sia durante i pasti.
Io ne preparo una teiera al mattino e lo bevo durante il giorno. Quando devo uscire oppure ho impegni fuori città, una parte lo verso in una borraccia da escursionista che ho comprato in un negozio di articoli da montagna, aggiungendo anche un po' di cannella in polvere come aromatizzante, e me la tengo in borsa o nello zaino, in modo da dissetarmi senza bottigliette di plastica usa e getta.

A proposito della caffeina, un moderato consumo di caffè e tè è sicuramente piacevole e probabilmente anche benefico, fino a due-quattro tazze al giorno totali. In pratica la caffeina non va demonizzata, ma neanche assunta in eccesso, soprattutto se ci sono problemi di sonno.

venerdì 11 dicembre 2009

Scienza del panettone

Il panettone, a mio parere, piuttosto che un ingombrante fine pasto di un cenone natalizio troppo abbondante, è un'eccellente colazione mattiniera, accompagnato da una tazza di tè oppure di caffè lungo all'americana o alla tedesca.

Ovviamente, per apprezzarlo, bisogna amare l'uvetta e apprezzare i canditi, due ingredienti che non tutti amano.

Qui un'interessante post, documentatissimo, sulla scienza del panettone, con un confronto fra i pro e contro di panettone industriale e panettone artigianale (seguire il link in fondo al primo post).

L'autore è Stanislao Porzio, scrittore e gastronomo, organizzatore della Festa del Panettone tenuta recentemente a Milano.

giovedì 10 dicembre 2009

Patate rapide al vapore

Se ti piacciono le patate, lesse o in padella, il problema è che in genere ci vuole troppo tempo per prepararle, e le patate fritte non sono un'opzione nutrizionalmente consigliabile.

Soprattutto per il single o per chi cucina per due persone, mettere a bollire una patata o due almeno un'ora prima di cena può essere poco pratico, oltre che dispendioso dal punto di vista ecologico-energetico.

Una buona soluzione è questa: sbucciare una o due patate, tagliarle in pezzi e cuocerle a vapore, usando wok e vaporiera in bambù, oppure usando i cestelli d'acciaio apribili, adatti per qualsiasi pentola, che si trovano facilmente nei mercati e nei negozi di casalinghi.

Per avere le patate pronte bastano dieci o quindici minuti, mettendo un dito d'acqua nella pentola e magari una spruzzata d'aceto. Se si vuole la cottura può avvenire anche insieme ad altra verdura, ad esempio cavolfiore, fagiolini, carciofi.

Le patate possono essere mangiate così, come contorno, messe in insalata per avere un'insalata tiepida, oppure saltate rapidamente in padella con un po' di rosmarino insieme ad aglio o cipolla.

A seconda del tempo disponibile, basta tagliare le patate in pezzi più o meno sottili per accelerare i tempi di cottura.

mercoledì 2 dicembre 2009

L'aceto abbassa l'assorbimento dei carboidrati

Secondo alcuni studi (fra cui questo dell'American Diabetes Association) riportati da questo articolo del New York Times, condire con un po' d'aceto rallenta l'assorbimento dei carboidrati con beneficio per chi ha problemi di insulina, diminuendo la percentuale di zuccheri nel sangue dopo il pasto.
Condire con l'aceto, naturalmente, non sostituisce i benefici di una dieta moderata, dell'attività fisica almeno trisettimanale per mantenere la buona salute, e del controllo medico per chi è diabetico o a rischio di diabete.

Aperitivo vegetariano

Una spremuta d'arancia con due dita di vino bianco frizzante. Gradazione alcolica bassissima, dissetante, pieno di vitamine. L'ideale, dieci minuti prima di pranzare. Una variante macrobiotica di sangria, kyr e wine cooler vari.

Lupini in insalata

Una volta i lupini venivano venduti agli angoli delle strade. Compravi un cartoccio e, senza saperlo, facevi uno spuntino molto sano (a parte l'abbondante sale usato per conservarli).

I lupini infatti contengono un'alta percentuale di fibre, una buona percentuale di carboidrati, pochissimi grassi e soprattutto dal 30 al 40% di proteine di buona qualità, analoghe o forse superiori a quelle della soia. Contengono inoltre una buona quanità di ferro.

Il loro problema è che contengono un alcaloide amarissimo e tossico che va dilavato con la cottura e una lunga immersione in acqua (ci pensano i confezionatori). L'ulteriore problema è che vengono conservati in salamoia e quindi contengono un'alta percentuale di sodio.

Io ho scoperto che, almeno per il mio gusto, un pugno di lupini è una gustosa aggiunta all'insalata mista e anche all'insalata di pomodori.

Per ridurre il contenuto di sodio, li metto a bagno nell'acqua dolce per qualche tempo, da un minimo di mezzora a qualche ora se ci penso prima. Con due o tre ore in acqua il sapore di sale va quasi tutto via.


I lupini si possono trovare al supermercato, generalmente confezionati sottovuoto, per cui possono costituire una buona scorta di proteine in frigo, particolarmente per chi fa sport.
Per evitare gonfiori intestinali, vanno masticati molto bene. È inoltre bene evitare di mangiare dolci o frutta nello stesso pasto, perché è lo zucchero che avvia la fermentazione del cibo nello stomaco e nell'intestino.